ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI CHIEDONO INCONTRO URGENTE AD ARERA
A causa di specifiche condotte degli operatori, i prezzi dellโenergia sul mercato allโingrosso sono stati piรน alti del dovuto. Questo lโesito di unโindagine condotta da Arera per verificare il corretto funzionamento del mercato nel biennio 2023-2024, su cui le associazioni dei consumatoriย Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, iConsumatori (A.E.C.I. e Konsumer Italia) e Lega Consumatoriย intervengono con la richiesta di un incontro urgente con lโAutoritร vista la gravitร della situazione.
โDalle verifiche effettuate da Areraย โ dichiarano i rappresentanti diย Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, iConsumatori e Lega Consumatoriย โย sarebbero emersi disallineamenti sistematici tra i prezzi zonali del Mercato del Giorno Prima ed i costi marginali di produzione delle unitร di generazione, in particolare quelle a ciclo combinato alimentate a gas e, in misura significativa, anche tra impianti rinnovabili a prezzo di offerta. In estrema sintesi, i consumatori avrebbero sostenuto un costo aggiuntivo per lโenergia, indipendente dal fatto che fossero nel mercato libero o in maggior tutela, perchรฉ entrambi si basano sui prezzi del mercato allโingrosso. Nel dettaglio, le unitร a ciclo combinato a gas avrebbero applicato un sovraprezzo medio di 106 โฌ/MWh nel 2023 e di 74 โฌ/MWh nel 2024, con scostamento riscontrato in oltre la metร delle ore solari. Il conseguente incremento medio del PUN sarebbe stato stimato tra 5-10 โฌ/MWh nel 2023 e tra 4-12 โฌ/MWh nel 2024, con picchi fino a 8,5 โฌ/MWh in Sicilia. Analoghe condotte di trattenimento da parte di impianti eolici e fotovoltaici avrebbero inciso per 5-9 โฌ/MWh nel 2023 e circa 1 โฌ/MWh nel 2024. Se si traslassero tali extrapremi su tutta la domanda nazionale, lโextraricavo per i produttori si collocherebbe in una forchetta di 3,8-6,8 miliardi di euro, con valore centrale intorno a 5,5 miliardi per biennio. Lโeffetto diretto e indiretto sui prezzi al consumo si tradurrebbe in un incremento dellโinflazione che graverebbe sulle famiglie e rafforzerebbe la pressione rialzista giร imputabile alla componente energia nel paniere ISTAT contribuendo ad un aumento dellโinflazione a carico dei consumatori. Lโanalisi tecnica condotta da Arera suggerirebbe lโesistenza di condotte capaci di determinare una distorsione sistematica del prezzo dellโenergia nel MGP, tale da generare extraprofitti ingiustificati a vantaggio di pochi operatori ed oneri anchโessi ingiustificati a carico della collettivitร tutta, senza alcun miglioramento in termini di sicurezza o qualitร di servizio. Tali condotte, qualora accertate, configurerebbero una violazione degli obblighi di lealtร e trasparenza nella partecipazione ai mercati energetici ed integrare forma di abuso di posizione dominante tramite manipolazione dei prezzi, nonchรฉ unโintesa restrittiva della concorrenza, ove tali comportamenti risultassero coordinati. Inoltre, la distorsione del prezzo MGP cosรฌ prospettato, si ripercuoterebbe direttamente sul prezzo dellโenergia per tutti i clienti finali, in quanto il PUN rappresenta la base per la valorizzazione dellโenergia nei contratti retail. Alla luce di questo quadro, che riteniamo grave ed allarmante, abbiamo deciso di chiedere un incontro urgente allโAutoritร per analizzare lโimpatto economico delle condotte segnalate, con particolare riferimento agli utenti vulnerabili, e valutare iniziative comuni per il corretto funzionamento del mercatoโ.
Roma, 8 luglio 2025

